Arte a Roma 1997
a cura di Daniela de Dominicis e Paolo Balmas

Galleria Comunale di Arte Moderna, Roma
1997

 
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Catalogo



 
 
BASTARDI!

...al punto che ancora oggi io non sò
se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito
A.V.


Sì. Il titolo è proprio "BASTARDI!". Come me, che sono metà romano e metà perugino. Potrebbe andare, anche cani bastardi ma mi piace un po' meno. Cani Bastardi è brutto. Meglio allora la vecchia definizione Cani Sciolti.
Mi chiedevano "Sciolti da che?" 
ed io "BOH?", "Da tutto!"
Di più non sapevo dire. Ora aggiungerei che "sciolto" per uno nato nel 1960 voleva dire, tra l'altro, non essere Cattolico: tre bocciature ai corsi di catechismo; e non essere Comunista: ho letto troppo presto Porci con le Ali.
Significava pure non essere con lo Stato (Antelope Cobbler, il Voto Mafioso, le Stragi di Stato?) e nè con le Brigate Rosse (regolamenti di conti per conto terzi?).
Non mi schieravo, non chiedevo a nessuno di darmi la Fede, andavo a cadere in quella tipologia umana, appunto, dei "cani sciolti". Per cui il vento della Storia è passato, l'angelo di Rilke pure e nessuno se ne è accorto. Niente Lobbies, niente incarichi nei Telegiornali: Cani Sciolti.
Ora che sto diventando un quarantenne del 2'000 e vivo in un mondo multiculturale trovo ancora piacere a riflettere sulla vita e sul mondo in generale. Non ho mai tirato un sasso, dato o ricevuto un pugno, tirato una boccia, un bullone, una sega per motivi politici.
Sono vissuto in pace con amici di tutti i colori. Da ragazzini e ci sentivamo tutti "rossi" o "neri" e litigavamo di continuo sulla rossità del rosso e sulla nerità del nero: un casino.
Poi, per fortuna, alcuni sono divenuti arancioni, altri verdi, alcuni sentendosi catecumeni sono diventati bianchi, altri sentendosi italiani sono divenuti azzurri. Alcuni, per sfortuna e andandosene ingiustamente sono diventati gialli.
Io, che nel frattempo continuo ad incanutire ed amerei farmi i capelli blu, non ho ancora capito dove devo andare, se lo devo, o se sto in pace così.
Mi volto, vedo i ragazzini maggiorenni di oggi, li trovo bellini quanto noi.
Uno dei nomi che ci veniva affibbiato, e non ci dispaceva, era "i pelosi", loro oggi sono chiamati "le zecche". Che bello! Mi lascio venire un'idea: se qualche bella signorina di oggi (anello al naso e capelli blu-blu) si volesse fidanzare con me (!) potremmo fare tanti bei cagnolini, sciolti, pelosi e con le zecche. 


Massimo Catalani
 

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