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"Lo
stupore del peperoncino"
In tempi di arte telematica,
di clonazioni genetiche e mutazioni, di arte ad effetti
speciali, di "futuro", Massimo Catalani dipinge la natura.....
così com'è.
Scandalosamente, alle
soglie del duemila, ritrae mucche, peperoncini, carciofi,
cipolle, e quant'altro "normalmente" capita di vedere
sotto gli occhi tutti i giorni. Non contento li ingrandisce
a dismisura come a farceli vedere attraverso una lente
di ingrandimento (perchè nulla sfugga), e ancora
non pago, per materializzarli meglio li costruisce con
un impasto granuloso di sabbie e terre.
Impossibile sfuggire
allo sguardo languido della mucca frisona, al piccante
del peperoncino, alla crudezza del carciofo, all'odore
acuto della cipolla.
Con forza e con dolcezza,
mentre guardiamo quei quadri, dai nostri sensi sepolti
riemergono sensazioni sopite e una attenzione nuova
ai "banali" frutti della natura.
In quelle tele dunque
c'è un segreto: è lo stupore con cui l'occhio
di Catalani, si avvicina alle cose, l'amore con cui
le ritrae, che le fa parlare. Di questi tempi futuribili,
la pittura di Catalani, così intesa e fatta di
forme armoniche, di luce forte e chiara, di colori vibranti,
ci regala una gioia: il piacere di guardare e di sentire.
Di questi tempi non è poco.
Linda
de Sanctis
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