Specialità Locali
a cura di Marco Bartolucci

Ghiaccio Bosco, Capalbio, (Grosseto)
30 e 31 maggio 1998 

 

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Promontorio di Ansedonia
cm520x180, (18x85x60), vista da vicino
1998

 



 
 

"...o della gioia..."

Diversi anni fa, quando per la prima volta ho visto i quadri di Massimo Catalani, una pasta appena scodellata, una torta molto pannosa, una tazzina di caffè nero bollente, che colorati e molto grandi riempivano le tele, ho provato una sensazione di allegria. Era bello vedere rappresentato con tanta gioia qualcosa che capitava di vedere a tutti, tutti i giorni, "normalmente". Provai un attimo di contentezza, contagiata dall'entusiasmo di Massimo e dallo spirito divertito dei suoi quadri. Capii solo più recentemente quante altre cose si nascondevano dietro quell'allegria che avevo provato, quando ho visto gli ultimi lavori. Sempre più colorati e realizzati con la tecnica che Massimo si è inventata, un impasto di terre e sabbie diverse, che alternano quelle più sottili a quelle più granulose, ricoperte di colore fortissimo o sfumato, mi scorrevano davanti agli occhi pomodori, aranci, peperoncini, fichi, panorami, corpi, che oltre a essere perfetti nel loro realismo dicevano anche quanto erano "sugosi", "profumati", "piccanti", "dolcissimi", "misteriosi", sensuali". Capii allora che l'occhio di Massimo non si accontentava di guardare, (guardare bene, guardare con cura), tutto quello che lo circonda, ma guardava "con amore", "con stupore", con "innocenza", ogni piccola cosa che attirava la sua attenzione, fosse anche il più "banale" dei frutti, dei panorami, dei corpi. Nascevano così le forme tonde dei frutti, i corpi femminili sinuosi e morbidi, i cieli che prorompono tra le nuvole. E il tutto illuminato da pochi colori ma significativi: il blu della spiritualità, il rosso della passione, l'arancio della solarità, il bianco della purezza, il verde della speranza. La forma armonica, la luce forte e chiara, i colori vibranti, la "pittura" insomma dei suoi quadri così intensa, capii allora che altro non erano se non il suo "amore" e la sua "gioia" di guardare e di sentire, finalmente dichiarati. Una dichiarazione che mi ha contagiato: mi ha reso cari i suoi quadri e prezioso il suo stupore.
 

Linda de Sanctis



 
 
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Promontorio di Ansedonia
cm520x180, (18x85x60), vista media
1998



 
 
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Promontorio di Ansedonia
cm520x180, (18x85x60), vista da lontano
1998



 
 
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Large Tomatoes Video Wall e Cielo 
cm.183x152 (6x85x61)



 
 
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Salotto di Paglia, foto dell'autore



 
 
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Roseto e Rose, foto dell'autore



 
 
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Allestimento di Benvenuto, foto dell'autore



 
 
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Monica Novak
cm.62x170 (2x62x85) marmo di Carrara e terra di Capalbio
1998



 
 
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Ritratto di Marco Bartolucci
cm.62x85, marmo di Carrara e terra di Capalbio
1998



 
 
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Carciofo
cm.42x61, tecnica mista su tavola, (foto di Loretta Antonini)
1997



 
 
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Sette foglie di olivo
cm.57x41, tecnica mista su tavola, (foto di Loretta Antonini)
1997



 
 
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Paglia e Pomodoro (allestimento)
(cm.22x18)



 
 
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Parsifal (allestimento)
 cm.62x42, tecnica mista su tavola, (foto di Loretta Antonini)
1998



 
 
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Paglia e Mandarini (allestimento)
(foto di Loretta Antonini)
1998



 
 
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Ritratto di Linda de Sanctis
cm.61x85, marmo di Carrara e terra di Capalbio
1998



 
 
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Autoritratto
cm.61x85, marmo di Carrara e terra di Capalbio
1998



 
 
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Allestimento delle figure
terre naturali su tavola
1997-1998



 
 
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Sleeping Woman
cm.61x35, terre naturali su tavola
1997



 
 
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Peperoncino Piccante
 cm.85x62, tecnica mista su tavola
1998



 
 
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Carciofo
cm.42x62, tecnica mista su tavola
1998



 
 
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Small Mandari Video Wall
cm.122x84 (4x61x41) tecnica mista su tavola
1998



 
 
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Sette foglie d'Ulivo
57x41, tecnica mista su tavola
1998

 

 
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