Woman
a cura di Jacqueline Nicollin
 

galerie Nota Bene, 4 rue Petitot, Geneve
23 settembre -  31 ottobre 1997

librarie La Strada, Grenoble
14 - 27 marzo 1998

 

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Just parts of Her (invito)
1997 

 



 

"Come la terra si fece carne"

Sabbie, terre, luce e colori primari in amalgame dense e pastose. Nudità colte a tratti, discrete e quasi sommesse: profili e particolari che non parlavano, ma si limitavano a suggerire qualcosa d'altro. Ma sopra ogni altra cosa ricordo che, entrando nello studio, rimasi colpita dal piccolo ritratto della donna in giallo: ne colsi la posizione intima, ripiegata su se stessa, il suo "proporsi", pur nascondendosi, allo sguardo e la straordinaria potenza luminosa della chioma. Ricordi e memorie affollarono la mia mente, un'altra donna si sovrappose a quella del ritratto: un altro corpo più mollemente reclinato, le braccia non più fortemente espressive, ma angosciosamente adagiate, chiuse su se stesse a bloccarne la chioma. Strana coincidenza, pensai (forse però nell'arte non esistono coincidenze, ma solo reminiscenze "originarie"!), chissà se il Catalani lo sapeva che quella donna somigliava in modo dolce e struggente a "Il Silenzio" (1799-1800) di Füssli e chissà se sapeva che quel dipinto era esposto a Zurigo, a poca distanza dal luogo, Ginevra, in cui per la prima volta questa opera sarebbe stata visibile al pubblico. 

Probabilmente non lo sapeva e comunque mi avrebbe detto che poco importava a lui sempre così "imbarazzato" dinanzi a giovani storici dell'arte come me, sempre pronti ad entusiasmarsi per un'opera come questa, ma a cedere, concedetecelo, a quella continuità della memoria che lega il passato al presente, conservandone la straordinaria potenza evocativa del messaggio. 

E poco importa se il Catalani s'imbarazzerà anche questa volta, pensai, perchè io continuavo a credere sì nel valore del messaggio, ma anche e soprattutto in quello della memoria e nella sua pittura continuavo a vedere contemporaneamente la donna antica e quella moderna: non cercavo certo un legame, ma mi lasciavo andare alla suggestione di quella immagine e coglievo quel misto di dolcezza e forza, femminilità e ferocia che tale donna, memore di chissà quante altre donne, esprimeva una volta e poi un'altra infinità di volte. 

Continuai a girare per la stanza e a perdermi in quei colori e in quelle forme così "presenti" e dentro di me pensai che certo al Catalani non l'avrei mai detto che ancora una volta invece di fare il critico d'arte avevo cercato le mie e le sue radici nella storia.

Anna Casalino
 

leggiLa grande mano
leggiJellow Streching Woman
leggiSleeping Woman
leggiMano Blu
leggiJust part of her 



 
 
piedi

Piedi
cm.150x95, marmo di Carrara e pozzolana di Roma
1996 

 




 
 
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Stretching Woman
cm.92x93 marmo di Carrara e pozzolana di Roma 
1997

 



 
 
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Large Sleeping Woman
cm.360x150 (4x90x150), terre ginevrine su tela

 



 
 
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Piedi
cm.70x30, terra di Trevi, di Palombara Sabina, marmo di Carrara
1995



 
 
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Donna seduta che si stira la schiena
cm. 35x50
1996



 
 
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Mano blu
cm.50x70, tecnica mista su tavola
1997



 
 
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Mano blu
cm.50x70, tecnica mista su tavola (particolare)
1997



 
 
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Mano blu
cm.50x70, tecnica mista su tavola (particolare)
1997

 




 
 
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Mano blu
 cm.50x70, tecnica mista su tavola (particolare)
1997

 




 
 
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Stretching Woman
cm.50x70 (gialla)
1997

 

 
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