A new space is born!
A New Space is Born!
Siamo lieti d’annunciare la nascita del nuovo spazio: galleria nm>contemporary.
Come nel passato, il nostro scopo è rappresentare all’estero una parte dell’arte contemporanea italiana, emergente e consolidata.
La scuderia dei giovani si compone ad oggi di quindici artisti e ci auguriamo di poterne includere ancora.
Inoltre, ci auguriamo di creare e sostenere legami con artisti operanti sia in territorio franco- monegasco che straniero, evidenziando la comunanza espressiva e di pensiero attraverso le frontiere.
nm>contemporary desidera dunque diventare un luogo abituale di scambio e sperimentazione per giovani artisti, curatori, scrittori e musicisti.
Per la mostra d’apertura abbiamo pensato una collettiva, affiancando tecniche e mezzi espressivi diversi ed abbiamo selezionato i lavori di otto artisti: Matteo Basilé, Massimo Catalani, Roberto Coda Zabetta, Giovanni De Cataldo, Leonardo Petrucci, Alex Pinna, Pietro Ruffo ed Alice Schivardi.
Di questi otto, cinque sono già noti al pubblico di Monaco da alcuni anni mentre vengono presentati per la prima volta in questa occasione: Leonardo Petrucci, Giovanni De Cataldo e Alex Pinna.
I lavori della nuova serie delle “Migrazioni” di Pietro Ruffo dialogano con le opere di Roberto Coda Zabetta e Matteo Basilé. I popoli di Ruffo si muovono sulla carta geografica del mondo evocando la continua evoluzione dei confini culturali, mentre il dittico “Proibito” di Roberto Coda Zabetta, realizzato nel 2010 per la Langgeng Foundation, raffigura un grande volto eseguito con il tipico gesto pittorico dell’artista sovrapponendosi al d’après di un ritratto dell’imperatore cinese di Giovanni Castiglione del XVII sec. “La Sposa” kazaka di Matteo Basilé promessa ad un uomo molto più anziano, coprendosi il volto prima delle nozze rivela solo per l’artista l’incarnato della spalla.
I nuovi lavori a ricamo di Alice Schivardi intitolati “Tentativi di magia” fronteggiano le sculture gardreils vestite di tessuto di Giovanni de Cataldo.
Le sculture più tradizionali in bronzo di Alex Pinna s’inseriscono tra la carta di Ruffo e i fogli della Schivardi, unendosi nella raffigurazione della condizione umana e nella sua collocazione nel mondo.
A completare la mostra, è stata realizzata una dark room in cui sono presentati i lavori fotoluminescenti di Leonardo Petrucci, Massimo Catalani e Giovanni de Cataldo. Le opere hanno una doppia vita alla luce ed al buio.
L’installazione di Leonardo Petrucci “The light hides the lights” presentata alla Fondazione Baruchello nel 2016, si accende all’unisono con le opere ecologiche in sabbia e marmo di Massimo Catalani e le tele riflettenti di Giovanni De Cataldo.
Il calendario 2018 sarà dedicato al binomio natura-tecnologia ed all’interazione tra arte, scienza e natura.
Mostra: 15 dicembre 2017 – 18 Gennaio 2018
